Prodotti Agroalimentari Tradizionali, l’Irpinia celebra il primato della Campania Maria Carmela Serluca: “La Campania custode della tradizione, che sa guardare all’innovazione”
Avellino, 27 maggio 2026 – Ha avuto luogo oggi, ad Avellino, presso la sede della Camera di Commercio di Piazza Duomo, l’atteso incontro istituzionale sul tema “La Grande Ricchezza: la Campania regina dell’agroalimentare italiano con 614 eccellenze”, organizzato e promosso dalla Regione Campania, e patrocinato dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio, ha riunito i principali attori del comparto per fare il punto dopo la 26ª Revisione Nazionale dei PAT (D.M. 06 febbraio 2026). Infatti, con 614 prodotti registrati, la Campania consolida la propria leadership fondata sulla straordinaria biodiversità, sulla storia e sulla vocazione agricola del territorio.
All’incontro ha preso parte anche una delegazione di studenti dell’Istituto Tecnico Agrario “Francesco De Sanctis” di Avellino, guidata dal prof. Fabio Greco, mentre il dibattito è stato moderato da Vincenzo La Croce, Esperto in Marketing Strategico/ESG.
Le dichiarazioni degli intervenuti
Maria Carmela Serluca, Assessore all’Agricoltura della Regione Campania:
“I 614 PAT costituiscono un patrimonio materiale e immateriale di inestimabile valore. Rappresentano un importante argine contro l’omologazione alimentare globale, un presidio fondamentale per la tutela dei paesaggi rurali e uno strumento utile per lo sviluppo economico delle aree interne. Alla luce del recente riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio UNESCO, la Campania si conferma custode della tradizione, guardando all’innovazione delle nostre imprese”.
Veronica Barbati, Presidente Coldiretti Avellino:
“Il primato dei PAT è la prova tangibile della forza dei nostri territori e del lavoro quotidiano dei nostri agricoltori. Difendere queste eccellenze significa difendere sia le tradizioni, sia l’economia reale delle aree interne, contrastando con fermezza i tentativi di contraffazione e la minaccia dell’italian sounding, garantendo il giusto valore economico e tutelando la redditività delle nostre imprese agricole”.
Angelo Frattolillo, Presidente di Confagricoltura Avellino:
“Raggiungere e mantenere la leadership nazionale richiede un salto di qualità sul piano della competitività. Per le nostre aziende, i PAT non sono solo tradizione, ma un asset strategico. Oggi la sfida si vince sul mercato: dobbiamo supportare i produttori strutturando filiere forti, investendo nella promozione e capitalizzando al massimo le opportunità di sviluppo offerte dall’innovazione tecnologica del settore primario”.
Francesco Castelluccio, Responsabile Tecnico di Cia Agricoltori Italiani Campania:
“La ricchezza della biodiversità campana va tutelata con una forte sinergia istituzionale. Come Cia, ribadiamo l’importanza di semplificare i percorsi burocratici per le piccole e medie aziende agricole, che sono le vere custodi di questi prodotti tradizionali. Solo garantendo la sostenibilità economica a chi vive e lavora la terra potremo salvaguardare questo immenso patrimonio dall’abbandono rurale”.
Focus e sfide future
Durante i lavori, a cui ha preso parte anche il Responsabile De.Co. e Tradizionali della Regione Alessandro De Fraia, sono stati affrontati temi cruciali per il futuro del comparto agroalimentare della Campania, come:
- Redditività: sviluppo di politiche mirate a garantire il giusto valore economico alle produzioni locali.
- Tutela: strategie di contrasto al fenomeno dell’Italian sounding e promozione attiva sui mercati internazionali.
- Programmazione: ottimizzazione della programmazione regionale e corretto impiego delle risorse UE per il rafforzamento delle filiere di qualità.
Il territorio nel piatto: il brunch della tradizione
A dimostrazione pratica dell’inestimabile valore gastronomico tutelato dai PAT, a margine del convegno è stato allestito un brunch interamente dedicato alle eccellenze irpine e campane, che ha permesso ai presenti di degustare una selezione di Prodotti Agroalimentari Tradizionali del territorio, preparati e serviti dall’Azienda Agricola “Nonna Rosina” di Nusco (AV), tra cui: Soppressata; Lardiello; Frittata con cipolle ramate di Montoro; Treccia e Ricottina fresca di Montella; Crostini alla pizzaiola, conditi al momento con Olio d’oliva marinese; insalata di Ceci dell’Ofanto; Formaggio Carmasciano servito in abbinamento con Miele di Lupinella.






































































