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Giovedì, 3 settembre 2026 – h. 19:30 – Napoli – Piazza Municipio

Talk sul tema:
“La visione che unisce: l’integrazione ittico-bufalina come modello di valorizzazione
della Cucina Italiana Patrimonio UNESCO”
Relatori e Moderatori
| Nome e Cognome | Ruolo | Topic |
|---|---|---|
| On. Marco Cerreto | Componente XIII Commissione Agricoltura Camera dei Deputati |
Visione istituzionale e politiche nazionali per la filiera agroalimentare a supporto della cucina italiana Patrimonio Unesco. |
| Fiorella Zabatta | Assessore alla Biodiversità, Pesca e acquacoltura, Tutela animali della Regione Campania |
Tutela della biodiversità, ecosistemi regionali e valorizzazione del comparto pesca e acquacoltura. |
| Valori nutrizionali delle carni di bufalo e legame con la filiera ittica tra dieta, metabolismo e materie prime d’eccellenza. |
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| Nominativo FEAMPA | Prospettive e sviluppo della filiera ittica nazionale e creazione di modelli circolari di catene del valore. |
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| Chef Stellato | Esponente dell’alta ristorazione | Nuove frontiere dell’alta ristorazione: la fusione tra carni bufaline e pescato d’eccellenza. |
| Rappresentante Noverim | Consulenza Finanziaria | Modelli di sviluppo sostenibile, business e innovazione cross-filiera. |
| Antonio Savarese | Giornalista | Moderatore del talk |
Focus
La Cucina Italiana, nel suo riconoscimento come patrimonio immateriale UNESCO, ci ricorda un principio fondamentale: la nostra identità gastronomica non è un semplice archivio di ricette, ma una rete viva di saperi, di tutela della biodiversità e di relazioni ecologiche. Partendo da questa premessa, il talk esplora un cambio di paradigma strategico e dal forte impatto territoriale: l’integrazione tra la filiera bufalina e quella ittica.
Due mondi storicamente percepiti come paralleli vengono qui riletti come un unico “ecosistema d’eccellenza” interconnesso. Il talk analizza come la sinergia tra questi due comparti possa generare nuovi modelli di sviluppo sostenibile e di business, in perfetta aderenza ai pilastri valoriali promossi dall’UNESCO.
Dalla valorizzazione condivisa delle risorse ambientali alla creazione di catene del valore circolari, fino alle nuove frontiere dell’alta ristorazione che fondono le carni bufaline con il pescato d’eccellenza, l’incontro tra terra e mare diventa un laboratorio di innovazione cross-filiera.
Il talk intende dimostrare come questa alleanza non sia un mero accostamento culinario, ma un vero e proprio modello capace di trasformare le radici del territorio in un vantaggio competitivo globale, confermando che il futuro del Made in Italy risiede nella capacità di far dialogare i propri ecosistemi migliori.
